Editoriale di don Alberto

Iniziamo con questa domenica la celebrazione delle Prime Comunioni nelle quattro parrocchie della nostra Comunità Pastorale.
Donare a questi bambini il Corpo di Cristo è il dono più grande che possiamo fare loro. Abbiamo cercato, a partire da voi genitori, di preparare al meglio questi bambini (sicuramente ci sono limiti e fatiche che hanno rallentato la preparazione): grande è stato l’impegno delle catechiste, degli aiuti catechisti, di tutti noi. Ed ora eccoci giunti al grande momento.
Oggi, nel preparare i bambini a ricevere il Corpo del Signore ho fatto questo pensiero: il Signore Gesù li ama a tal punto da mettersi nelle loro mani e donarsi completamente a ciascuno di loro. Che mistero grande! Gesù si dona ai nostri bambini. Loro sono preziosi ai suoi occhi. Per loro il Signore ha donato tutta la sua vita.
Aiutiamo questi bambini a sentirsi amati dal Signore Gesù Cristo che per loro ha donato la vita. Prima di tutto loro sono amati da Dio. Questo è l’amore più grande che ricevono. Avete mai pensato a questo, cari genitori?
In qualche bambino o bambina il sapersi amati dal Signore Gesù Cristo è così limpido e profondo che desiderano profondamente ricevere il Corpo di Cristo. I bambini sanno rispondere all’amore del Signore con una grandissima generosità: non tarpiamo le ali a questa relazione profonda tra i bambini e il Signore Gesù. A volte, allo sguardo di noi adulti, questo amore generosissimo che possono nutrire nei confronti del Signore ci sembra esagerato, sproporzionato, da evitare (“che figura ci faccio davanti agli altri genitori se dicessi che il mio bambino vuole molto bene al Signore Gesù”?!). È invece questo uno dei fiori più belli che possono nascere e che invito a coltivare con discrezione ma con tanta attenzione. Un bambino che sente l’amore del Signore e desidera esprimere questo amore grande nell’andare a Messa, nel pregare, in qualche gesto di generosità, non ha tutto il diritto di essere sostenuto, incoraggiato e accompagnato a Messa con regolarità ogni domenica?
Sono profondamente convinto che il Signore sa parlare al cuore dei bambini. E che spesso i bambini sanno rispondere con una tale generosità e stupore al Signore, che la nostra risposta a volte impallidisce davanti alla loro.
Ritroviamo anche noi adulti lo stupore di essere amati dal Signore: tutti noi cristiani, che siamo parte della Chiesa, grandi o piccoli, giovani o anziani. Siamo tutti amati! E la cosa che il Signore più desidera è che gustiamo e rispondiamo al suo amore con tutta la nostra vita: questa è la strada per essere felici, già fin d’ora. Questa è la strada, come diceva un ragazzo così innamorato di Gesù che è diventato beato per la Chiesa, Carlo Acutis: “l’Eucarestia è la mia autostrada per il cielo!”

Don Alberto


 

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